La solitudine a volte è una costrizione, dovuta all’emarginazione. In questi casi comporta senso di esclusione. Altre volte è una scelta. Essere soli, se lo si sceglie, è la felicità di stare con se stessi.
Lo stare soli può portare alla crescita interiore. D’altra parte, se non viene accettato, è causa di sofferenza.
Nella solitudine, se viene vissuta positivamente, si riscopre il sapore del mistero e dell’essenzialità. E si ama gli altri di un amore vero, disinteressato.
Ho raccolto alcune frasi sulla solitudine.
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Frasi sulla solitudine
Paradossalmente, la capacità di stare soli è la condizione prima per la capacità d’amare.
In primavera, estate e autunno le persone vivono una sorta di stagione aperta gli uni accanto agli altri; solo in inverno si possono avere momenti più lunghi e tranquilli in cui gustare l’appartenenza a se stessi.
Ruth Stout
Corrono come se avessero il fuoco sotto il sedere in cerca di qualcosa che non si trova. Si tratta fondamentalmente della paura di affrontare se stessi, si tratta fondamentalmente della paura di essere soli. Invece a me fa paura la folla.
Essere coraggiosi nella solitudine, senza testimoni, senza il premio di un consenso, soli davanti a se stessi, richiede un grande coraggio e una grande forza.
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Ma la solitudine non è necessariamente nemica dell’amicizia, perché nessuno è più sensibile alle relazioni che il solitario e l’amicizia fiorisce soltanto quando un individuo è memore della propria individualità e non si identifica più negli altri.
Chi non ama la solitudine non ama neppure la libertà, perché si è liberi unicamente quando si è soli.
Quest’orrore della solitudine, questo bisogno di dimenticare il proprio io nella carne esteriore, l’uomo lo chiama nobilmente bisogno d’amare.
Nessuno pensa quanto necessaria è all’organismo dell’uomo e all’economia della sua vita una certa dose di solitudine giornaliera. Per purificare la sua vita, rinettarla delle scorie del vivere collettivo. La vita sociale, la vita collettiva intossica l’organismo dell’uomo. Ci si preoccupa tanto dei danni dell’alcolismo, del tabagismo: nessuno si preoccupa dei danni del collettivismo.
Alberto Savinio
Credo che l’uomo per salvarsi debba sperimentare l’angoscia della solitudine e dell’emarginazione; questo lo aiuta. La solitudine, come scelta o come costrizione, è un aiuto, ti costringe a crescere. Questa è la salvezza.
Come rimedio alla vita di società suggerirei la grande città. Ai giorni nostri, è l’unico deserto alla nostra portata.
La solitudine perfetta. Nell’orinatoio di una grande stazione all’una del mattino.
Albert Camus
Una poesia di Giorgio Caproni
Chiudiamo con i versi di Condizione, una delle più belle poesie di Giorgio Caproni.
Un uomo solo,
chiuso nella sua stanza.
Con tutte le sue ragioni.
Tutti i suoi torti.
Solo in una stanza vuota,
a parlare. Ai morti.