Fabrizio De André. Da Creuza de mä ad Anime salve
Fabrizio De André tocca i suoi vertici con Creuza de mä e Anime salve. Lingue altre, strumenti esotici, destini di solitudine e di salvezza.
Fabrizio De André tocca i suoi vertici con Creuza de mä e Anime salve. Lingue altre, strumenti esotici, destini di solitudine e di salvezza.
Dalla poesia colta e barocca di Claudia Ruggeri emergono un senso di vuoto e una solitudine espressi per cenni e slanci evocativi.
Con Johnny B. Goode Chuck Berry diceva basta a un'epoca. Questo brano era novità, trasgressione, giovinezza. Era il futuro. Era il rock.
Notti, eccessi, whisky. La Cinquantaduesima strada di New York e i suoi locali di un tempo. Il jazz, le leggende, lo squallore.
La fine dei Settanta era il clou della disco music e delle notti in discoteca. Dancing Queen degli ABBA condensava quegli umori.
In Anime salve di De André gli ultimi diventano i vincenti. La sofferenza della solitudine è occasione di crescita e di salvezza.
Luigi Tenco è uno dei padri della canzone d'autore, con il suo impegno sociale, le sue confessioni, la sua scrittura nuda, scabra, moderna.
La frequentazione dei caruggi simboleggiava la ribellione antiborghese di De André. Da quei vicoli Faber trasse figure e canzoni memorabili.