Stranger in Moscow. Michael Jackson e la solitudine
Stranger in Moscow è uno dei brani più intensi di Michael Jackson. Una canzone colma di solitudine, un rhythm and blues lento e malinconico.
Stranger in Moscow è uno dei brani più intensi di Michael Jackson. Una canzone colma di solitudine, un rhythm and blues lento e malinconico.
Stairway to Heaven, pietra miliare del rock e dei Settanta, ha cristallizzato l'essenza dei Led Zeppelin, rappresentandoli al meglio.
Nelle canzoni di De Gregori, album omonimo del '78, soffia ovunque un vento di malinconia, d'inverno, di solitudine, di dolce amarezza.
Le canzoni di Eminem portano a galla i suoi inferni senza concedere nulla al conformismo, sono un pugno tirato in faccia alle convenzioni.
Un viaggio tra i luoghi beatlesiani di Liverpool. La città inglese è un museo, ogni vicolo e ogni squarcio di cielo ci parlano dei Beatles.
Fabrizio De André tocca i suoi vertici con Creuza de mä e Anime salve. Lingue altre, strumenti esotici, destini di solitudine e di salvezza.
Con Johnny B. Goode Chuck Berry diceva basta a un'epoca. Questo brano era novità, trasgressione, giovinezza. Era il futuro. Era il rock.
Notti, eccessi, whisky. La Cinquantaduesima strada di New York e i suoi locali di un tempo. Il jazz, le leggende, lo squallore.