I Beatles e i luoghi di Liverpool

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I luoghi dei Beatles sono sparsi dappertutto: la leggenda beatlesiana è così grande che i quattro hanno trasformato in oro tutto ciò che hanno toccato.

I principali luoghi si trovano a Londra (a cominciare dalle celebri strisce pedonali di Abbey Road e dai vicini studi della Emi, poi la Royal Albert Hall, Carnaby Street ecc.), ad Amburgo, dove il gruppo visse importantissimi periodi di crescita professionale, negli Stati Uniti (gli studi dell’ex Sullivan Show, il Dakota, dove John Lennon incontrò la morte, gli scenari di celeberrimi spettacoli ecc.), a Rishikesh, in India, dove nel febbraio del ’68 i Beatles trascorsero un periodo dedicandosi alla cultura orientale.

Ma il suolo beatlesiano per eccellenza, neanche a dirlo, è quello di Liverpool. Infatti la città inglese è un museo all’aperto, ogni vicolo e ogni squarcio di cielo ci parlano dei Beatles. È come se la sua atmosfera avesse un sapore diverso da quando Paul e soci la fecero, tra la fine dei Cinquanta e l’inizio dei Sessanta, il laboratorio privilegiato della loro musica, il teatro di serate di apprendistato e di prima professionalità che ne cambiarono per sempre il volto.

L'orfanotrofio cantato dai Beatles
Il cancello d’ingresso di Strawberry Field, l’orfanotrofio immortalato dai Beatles in Strawberry Fields Forever.

Un viaggio da brivido sulle tracce dei Beatles

A Liverpool i luoghi degni di un viaggio da brivido nel tempo sono innumerevoli. Dalle case d’infanzia dei quattro ragazzi a Penny Lane, dal leggendario orfanotrofio che ispirò a John Strawberry Fields Forever ai locali dove una gioventù eccitata consegnava al mito manifestazioni embrionali di Beatlemania.

Per chi si trovasse a Liverpool, un obbligo sarebbe fare una passeggiatina a Woolton. In questo sobborgo, il 6 luglio del ’57, John, che si apprestava a suonare con i Quarrymen a una festa parrocchiale, incontrò un altro adolescente (di due anni più giovane), che si chiamava Paul McCartney.

Comunque ecco, in ordine sparso, un elenco di indirizzi beatlesiani di Liverpool.

New Clubmoor Hall (Conservative Club)

Back Broadway, Norris Green, Liverpool 11

18 ottobre 1957. Fu il giorno in cui debuttò nei Quarrymen, alla chitarra, Paul McCartney. L’autunno di Liverpool dava in assaggio i rigori dell’inverno. Il locale che ospitò la prima dell’accoppiata che avrebbe fatto il pop era la New Clubmoor Hall del Conservative Club. Ma per John Lennon e Paul McCartney era ancora goliardia di gioventù.

20 Forthlin Road. Le stanze dove nacquero alcuni brani dei primi Beatles

Allerton, Liverpool 24

Ecco la modesta casa dove la famiglia McCartney visse fino al ’64, quando l’ormai ricco Beatle ne comprò, fuori Liverpool, una più grande ai suoi.

A 20 Forthlin Road morì, nell’ottobre del ’56, la mamma di Paul per un cancro, e lì nacquero alcuni brani dei primi Beatles.

Un’abitazione ovviamente fondamentale, oggi nelle mani, come la lennoniana Mendips, del National Trust, che gestisce il patrimonio storico del Regno Unito.

Jacaranda Club

21-23 Slater Street, Liverpool 1

Al Jacaranda, gestito da Allan Williams dal ’58, i Beatles suonarono, all’inizio dei Sessanta, almeno una decina di volte. Era un club squallido e umido, di quelli in cui i quattro si trovavano a loro agio (vedi Cavern Club). Venne riaperto nel 1996, ma il locale è cambiato e il ricordo del gruppo è dato più che altro dalle foto appese alle pareti.

Il Jacaranda, uno dei luoghi dei Beatles
Il Jacaranda.
Foto di John Bradley, CC BY-SA 3.0.

Mendips

251 Menlove Avenue, Woolton, Liverpool 25

Per quel che riguarda Lennon, ricordiamo quest’abitazione. Qui il futuro Beatle visse, con la severa zia Mimi e il suo consorte George (morto improvvisamente nel ’55 sconvolgendo John), l’infanzia e l’adolescenza.

Liverpool John Lennon Airport. L’omaggio al fondatore dei Beatles

Speke, Liverpool 84

Nel 2002, l’aeroporto di Liverpool prese a chiamarsi diversamente, diventando uno dei più grandi omaggi della città all’illustre figlio.

Di John questo spazio non ha solo il nome: è disseminato di ricordi vari, foto, vestiti, citazioni tratte da Imagine. Una statua del Beatle trionfa all’interno e un grande sottomarino giallo ci accoglie fuori.

Monumento dedicato ai Beatles

Liverpool Parkway Station, Garston, Liverpool 19

Una delle tante opere che Liverpool dedica al suo gruppo è situata davanti alla stazione ferroviaria di Liverpool Parkway. Ma questa è una statua decisamente originale: una siepe con la forma dei quattro Beatles.

Il monumento fu danneggiato, e poi prontamente restaurato, nel 2008 (l’anno dell’inaugurazione).

Empire Theatre

Lime Street, Liverpool 1

Era il teatro più prestigioso di Liverpool. Qui i Beatles tennero, il 5 dicembre del ’65, l’ultimo concerto nella loro città.

Strawberry Field

Beaconsfield Road, Liverpool 25

Il posto è da leggenda. Potenza dell’arte.

Nei pressi di quest’orfanotrofio, John trascorreva spensierate giornate da bambino, e lo prese come spunto, da Beatle, per la geniale Strawberry Fields Forever.

Fino al 2019 c’erano solo due pilastri, una scritta, un cancello di ferro, foglie, e un edificio abbandonato. Nient’altro. Ma nel cuore…

Oggi Strawberry Field è stato ristrutturato.

Penny Lane. L’adolescenza dei Beatles

Liverpool 18

Le indicazioni di questa via di Liverpool, come quelle di Abbey Road a Londra, sono state rubate un’infinità di volte dai fan dei Beatles. D’altra parte la tentazione è forte: da queste parti, Paul e John passavano spesso da adolescenti.

I personaggi della canzone di McCartney non vi transitano più, ma la rotatoria, la banca, il negozio del barbiere sono lì. Una strada che vive tra pullman di fan e foto scattate a destra e a sinistra. Quando il quotidiano si fa leggenda…

La Penny Lane dei Beatles
Scorcio della zona di Liverpool immortalata dai Beatles in Penny Lane.
Foto di Rept0n1x su Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.

St. Peter’s Church. Il giorno dei Beatles

Church Road, Woolton, Liverpool 25

La sala parrocchiale che ospitò la prima stretta di mano tra John e Paul è da non perdere. Su una parete esterna venne inaugurata, in occasione del quarantennale del memorabile incontro, una targa che lo commemora, con messaggi pervenuti da più parti, anche dalla Regina Elisabetta e da Tony Blair. Il pavimento è ancora quello su cui posavano i piedi i due ragazzini mentre si parlottavano per la prima volta, quel 6 luglio del ’57, quando venne gettato il germe della storia. Da brivido.

10 Admiral Grove

Liverpool 8

Nel Dingle, al 9 di Madryn Street, il 7 luglio del ’40, venne alla luce il futuro batterista dei Beatles. Richard non ebbe una bella impressione del mondo, o forse sì, chissà… La casetta a schiera dove nacque e visse i primi tre anni era umida e triste, in compenso stava ancora in piedi. Quando il papà abbandonò la famiglia al domani, questa si trasferì in un’abitazione ancora più umile, sempre nel Dingle, al 10 di Admiral Grove.

Ma forse il piccolo Richard, su quei poveri pavimenti, già sentiva i passi del destino…

Casbah Coffee Club. La tana dei Beatles

8 Hayman’s Green, West Derby, Liverpool 12

Il Casbah Coffee Club vide nascere la leggenda dei Beatles e oggi è meta indiscutibile dei fan.

Il fascino del locale, chiuso nel ’62 e preservato perfettamente, si tocca con mano. Tutto (o quasi), lì dentro, è rimasto a posto. Mona Best lo inaugurò il 29 agosto del ’59 proprio con uno show dei Quarrymen. Il Casbah era una tana per i Beatles, che vi si esibirono decine di volte.

È tutt’ora di proprietà della famiglia Best.

Cavern Club. Lo scantinato che ospitò 292 volte i Beatles

10 Mathew Street, Liverpool 2

All’inizio del ’57, Alan Sytner era tornato a Liverpool dalla Francia. Affascinato dai caveau parigini, aprì un locale che li ricordasse. I metri quadrati baciati dal destino erano quelli di uno scantinato di Mathew Street, vecchio deposito di frutta e verdura. Erano umidi e squallidi. Avrebbero potuto ricordare i caveau esistenzialisti? Comunque Alan aveva trovato un nome suggestivo, Cavern Club.

Il fascino del Cavern è indiscutibile. Tuttavia il locale odierno non è quello d’un tempo, nonostante le migliaia di mattoni originali con cui lo hanno ricostruito. Si trova in pieno centro.

A conti fatti, la palma del club che più evoca l’atmosfera dell’eccitata Beatlemania nascente spetta al Casbah, rimasto intatto grazie alla famiglia Best. Comunque sia, il Cavern è uno dei luoghi memorabili della geografia dei Beatles.

Qui, il 9 novembre del ’61, dopo lo spettacolo di mezzogiorno, John Lennon e compagni incontrarono Brian Epstein e il loro destino.

Il Cavern Club dei Beatles
Il Cavern Club, lo scantinato dei Beatles.

Litherland Town Hall. I Beatles in concerto

Hatton Hill Road/Field Lane, Litherland, Liverpool 21

Non c’è ricostruzione che non ponga nella serata del 27 dicembre del ’60 alla Litherland Town Hall un punto importante nella storia dei nascenti Beatles. Non fu l’unica occasione in cui il gruppo suonò in questo squallido locale della periferia nord di Liverpool. Ma quella sera fu indimenticabile: si percepiva nell’aria qualcosa di giovane e di diverso, nell’atmosfera, nell’entusiasmo, negli occhi incantati delle ragazzine. Il futuro bussava alle porte di Liverpool e del mondo…

12 Arnold Grove

Wavertree, Liverpool 15

La casa che custodisce i segreti dei primi sette anni di George Harrison. Lì dentro la famiglia si arrangiava a malapena, ammassata in pochi metri quadrati. In più il gabinetto stava fuori.

Ma dal degrado possono fiorire grandi cose…