Sid Vicious e Nancy Spungen. L’inferno e la morte

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Autunno 1978. I Sex Pistols si erano sciolti. Avevano interpretato le inquietudini di una generazione. Sid Vicious, entrato non da subito nella band, ne era stato figura carismatica, per il fascino di proletario ribelle.

La ragazza di Sid, Nancy Spungen, era morta da pochi giorni. Quel 12 ottobre, aveva ancora vent’anni. Sid Vicious, che ora viveva a New York, era fuori di sé. Veniva sospettato di esserne l’assassino.

Un paio di settimane e uscì dal carcere, grazie alla cauzione pagata dalla Virgin Records, l’etichetta dei Sex Pistols.

A New York arrivò la madre.

Sid tentò il suicidio, tagliandosi le vene. Allora fu ricoverato nel reparto psichiatrico di un ospedale, dove provò a gettarsi dalla finestra.

In una notte della prima metà di dicembre, alle porte del suo ultimo inverno, Sid Vicious si trovava, con la sua ragazza di quei giorni, Michelle, in un locale newyorkese. A conclusione di una lite, frantumò in faccia al fratello di Patti Smith una bottiglia: si fece qualche settimana al fresco.

La sera del 1° febbraio, per festeggiare l’ulteriore scarcerazione, il ragazzo e sua madre stavano nell’appartamento di Michelle. Sid si fece d’ero. La dose, forse fornitagli dalla madre, non era piccola. A quella, nella notte, ne aggiunse altre. La mattina la madre stessa lo trovò morto. Sid aveva ventun anni.

Overdose occasionale o suicidio?

Ricostruiamo i fatti degli ultimi tempi.

Sid Vicious e Nancy Spungen

Sid Vicious e Nancy Spungen venivano da storie devastanti. Lui era cresciuto sulla strada, tra vicende e vicende. Lei era stata cacciata di casa, e si era arrangiata in ogni modo, anche prostituendosi, per procacciarsi l’eroina; l’infanzia era passata tra cliniche psichiatriche e angosce, e ora, da quand’era adolescente, era eroinomane.

Il mondo dei due era un mondo a sé, senza collegamenti con l’esterno. Il legame non era ben visto dagli amici di lui, che trovavano in Nancy un pericolo per il fragile Sid, che si allontanò da tutti. Infatti Johnny Rotten, cantante dei Sex Pistols, aveva cercato di dividere la coppia, attribuendo alla Spungen la caduta del ragazzo nell’inferno dell’eroina.

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Dopo lo scioglimento dei Sex Pistols, nell’agosto del ’78, i due si trasferirono al Chelsea Hotel di New York: quei muri diventarono i confini dell’universo. Sid Vicious e Nancy Spungen non vedevano nessuno, tranne gli spacciatori.

Nancy temeva per l’incolumità del compagno; così per lui acquistò, l’11 ottobre, un coltello.

Poche ore dopo, nella notte, nella stanza numero 100, fu l’inferno.

La notte del 12 ottobre

Molti di coloro che stavano nell’hotel non avrebbero dimenticato quelle ore e tutti quei passi nel buio.

Con i primi accenni dell’alba newyorkese, un tizio si lamentò con la reception. Poco dopo un dipendente andò a vedere ed ebbe una lite con Sid, che vagava strafatto per il corridoio. In più l’inquilina che risiedeva accanto alle pareti maledette sentì, tra le 7 e le 8, urla di donna.

New York. Ventitreesima. Chelsea Hotel. Tra le 9 e le 10. La reception prese una telefonata anonima: bisognava correre alla numero 100. Così fece qualcuno. La scena che gli si presentò era raccapricciante: infatti Nancy giaceva in un’enormità di sangue; vicino era poggiato, insanguinato, il coltello che lei stessa aveva acquistato. I ricordi di chi c’era parlano di un Sid Vicious sconvolto che camminava privo di meta.

Il Chelsea Hotel di Sid Vicious e Nancy Spungen
Il Chelsea Hotel di Manhattan, luogo di leggende e bohème. Ha ospitato tra gli altri Bob Dylan, Janis Joplin, Leonard Cohen, Patti Smith.
Foto di Historystuff2, CC BY 3.0.

Misteri sulla morte di Nancy Spungen

Cos’era successo tra quei muri? La verità sarebbe restata avvolta dal mistero. Sid, in un primo tempo, parve confessare, poi negò le presunte responsabilità. La notte sarebbe rimasta sempre un buco nero nei ricordi del giovane, rapito, in quelle ore, dai mondi della droga.

Molti vedono in un Sid Vicious inconsapevole l’assassino. Altri, a cominciare da chi lo conosceva, ritengono sia da escludere che potesse uccidere l’adorata Nancy. Poi c’è chi parla di vendette legate al mondo della droga e dello spaccio o di un ladro.

Approfondisci le teorie sulla morte di Nancy Spungen.

Erano passati poco più di tre mesi dalla morte di Nancy, quando, la mattina del 2 febbraio del ’79, nel pieno di quel freddo inverno, il mondo venne a sapere l’ennesima tragedia che aveva insanguinato il rock. I fan piansero la morte di Sid Vicious.

Overdose occasionale o suicidio?

Misteri sulla morte di Sid Vicious

A sostegno della prima ipotesi c’è il fatto che quell’eroina, come dissero i medici legali, era pura in una percentuale altissima. D’altra parte va detto questo. Uno: Sid aveva tentato più volte il suicidio, e non è da escludere che i propositi persistessero. Due: alcune affermazioni di Sid e Nancy fanno pensare che i due volessero togliersi la vita e che, nella folle notte di sangue in cui la ragazza perse la sua, lui non sia riuscito a seguirla. Tre: dopo la morte di Sid Vicious, fu ritrovato un suo breve biglietto dedicato a Nancy. Quattro: Sid era fuori di sé, non tollerava l’assenza di Nancy, ed era considerato da molti un omicida.

Sid aveva espresso la volontà di essere sepolto accanto a Nancy Spungen, in Pennsylvania, ma i genitori della ragazza lo vietarono.

Il corpo venne cremato.

C’è chi sostiene che la madre sparse di nascosto le ceneri sopra la tomba di lei.