Il Mar Mediterraneo è di una bellezza unica. Per la sue infinite specie marine, molte delle quali si trovano solo nelle sue acque. Per le sue profondità. I suoi cieli azzurri. Per la ricchezza della sua cultura, o meglio, delle sue mille culture che si incontrano e si nutrono reciprocamente. E poi per le sue coste indimenticabili, piene di paesaggi unici.
Ma il Mediterraneo è anche pieno di problemi ambientali. Molte sue aree sono infatti inquinate e la sua biodiversità è danneggiata, per la plastica, per i rifiuti industriali, per cento motivi. Poi le sue acque sono sempre più calde, e il surriscaldamento nuoce agli equilibri della vita marina (approfondisci i cambiamenti climatici del Mediterraneo).
Il Mediterraneo racchiude meno dell’1% delle acque del pianeta. Ma è un mare importantissimo e ricco di fascino. Mare di tre continenti e delle tre religioni monoteiste, questo specchio d’acqua ci dice molto del mondo. Noto e attraversato da sempre, ha favorito nei secoli gli scambi di lingua e di cultura tra i popoli delle sue sponde. Anche da questi scambi dipende lo sviluppo delle grandi civiltà che sono nate su quelle sponde.
Proprio a partire dalla consapevolezza di questi arricchimenti reciproci delle città mediterranee, Fabrizio De André, nel 1984, diede alle stampe un disco rivoluzionario, Creuza de mä. Un album dove il dialetto genovese, che nei secoli si è arricchito di vocaboli arabi e turchi, reagisce senza sforzo con strumenti presi da tutte le tradizioni del Mediterraneo. De André incarna così i sapori del Mediterraneo dentro i confini della sua Genova. Amalgama, con quell’impasto sonoro di strumenti esotici e dialetto, il mondo e la provincia.
Ma il Mediterraneo, oltre che acqua che avvicina lingue, popoli, usanze, religioni, è anche acqua dove oggi trovano la morte tanti migranti che fuggono da fame e guerre e tentano di raggiungere l’Europa su imbarcazioni precarie. Non essere indifferenti a questa tragedia immane è un nostro dovere inderogabile.
Quella che segue è la mia scelta di frasi sul Mar Mediterraneo.
Frasi sul Mar Mediterraneo
A un certo punto della sera e del mattino l’azzurro del Mediterraneo supera ogni immaginazione o descrizione. È il colore più intenso e meraviglioso, credo, di tutta la natura.
Charles Dickens
C’è un Mar Mediterraneo, un bacino che unisce una decina di paesi. Gli uomini che strepitano nei caffè concerto in Spagna, quelli che gironzolano nel porto di Genova, sui moli di Marsiglia, la razza curiosa e forte che vive sulle nostre coste, provengono tutti dalla stessa famiglia. Quando si viaggia in Europa, scendendo verso l’Italia o la Provenza si ritrovano con un sospiro di sollievo uomini sbracati e quella vita intensa e colorata che ben conosciamo.

Il Mediterraneo è una grande patria, una dimora antica. A ogni mia nuova visita me ne accorgo con evidenza sempre maggiore. Che esista anche nel cosmo, un Mediterraneo?
Ernst Jünger
Sono convinto che mai come oggi, pur vivendo in contesti sempre più dilatati, nei quali i contatti sono velocissimi, per resistere non dobbiamo mai abbandonare le nostre radici. Per diventare internazionali, dobbiamo appartenere a un Paese. Quel Paese, per me, è il Mediterraneo, che è sterminato patrimonio di culture e di visioni.
Mimmo Paladino
Che cos’è il Mediterraneo? È mille cose al tempo stesso. Non un paesaggio ma innumerevoli paesaggi. Non un mare ma una successione di mari. Non una civiltà ma una moltitudine di civiltà ammassate l’una all’altra. Il Mediterraneo è un crocevia antico. Da millenni tutto è confluito verso questo mare, scompigliando e arricchendo la sua storia.
Fernand Braudel
Viaggiare nel Mediterraneo significa incontrare il mondo romano in Libano, la preistoria in Sardegna, le città greche in Sicilia, la presenza araba in Spagna, l’Islam turco in Iugoslavia e poi realtà antiche, ancora vive, a fianco dell’ultramoderno […].
Mimmo Nunnari
Il Mediterraneo, ritenuto (al presente) solo un «ammasso di mari», conserva, nonostante tutto, la sua caratteristica di crocevia di civiltà, di spazio d’incontro, di religioni e culture diverse, con una storia di popoli che si sono scontrati, fusi, miscelati come in nessun’altra parte del pianeta.
Mimmo Nunnari

Tutti i fattori essenziali del successivo formarsi della civiltà europea ed occidentale non sono altro che i prodotti delle continue contaminazioni mediterranee. È nelle rive di questo mare che la scienza si è liberata dall’empirismo e dalla pratica, che l’arte si è spogliata delle sue origini simboliche, la letteratura si è costituita in generi ben distinti, mentre la filosofia ha saggiato le sue infinite possibilità.
Paul Valéry
Il Mar Mediterraneo – che per secoli aveva favorito scambi di merci, di lingue, di culti, di opere d’arte, di manoscritti e di culture – si è trasformato, negli ultimi anni, in una liquida bara, dove trovano posto migliaia di corpi di migranti adulti e di innocenti bambini.
Nuccio Ordine
Il Mare nostrum – ma lo stesso discorso vale per qualsiasi distesa di acqua salata o dolce – oggi viene sempre più percepito, dai partiti xenofobi europei, come una naturale frontiera e non come un’opportunità per facilitare passaggi e comunicazioni da un territorio all’altro.
Nuccio Ordine
Il Mediterraneo oggi è sostanzialmente una frontiera contro i poveri del mondo, che dal Sud ogni giorno affrontano il mare per trovare un lavoro, la libertà, la fine della fame. Il Mediterraneo si sta riempiendo di cadaveri, di poveri naufraghi adulti e bambini. Il Nord ricco e democratico si illude quando pensa di estraniarsi, di cacciare egoisticamente i poveri, di vivere avvolto da un cinturone di miseria ai suoi confini.
Luis Sepulveda