Frasi di Ennio Flaiano

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Ennio Flaiano (1910-1972) è stato uno sceneggiatore, scrittore e giornalista tra i più pungenti del suo tempo.

Ha scritto per diversi quotidiani e periodici, occupandosi tra l’altro di cinema, di letteratura, di teatro.

Con il romanzo Tempo di uccidere, vinse nel ’47 la prima edizione del Premio Strega.

I suoi racconti, resoconti di viaggi, aforismi implacabili, appunti sono stati pubblicati in vari libri.

Scrittore al di fuori dei generi, con gli scatti della sua penna Flaiano ha radiografato la società del suo tempo con amarezza e sarcasmo.

Nato a Pescara, ha vissuto gran parte della sua vita a Roma, vivendone l’ambiente culturale, frequentando, tra l’Antico Caffè Greco e osterie varie, personaggi quali Palazzeschi, Cardarelli, Sandro Penna, altri.

Importantissima la sua attività di sceneggiatore, per la quale è stato più di una volta candidato all’Oscar. Ha infatti collaborato alla sceneggiatura (e al soggetto) di alcuni tra i film più acclamati, tra i quali La dolce vita e di Federico Fellini e La notte di Michelangelo Antonioni.

Di seguito propongo una scelta di frasi di Ennio Flaiano.

Frasi di Ennio Flaiano

La parola serve a nascondere il pensiero, il pensiero a nascondere la verità. E la verità fulmina chi osa guardarla in faccia.

[La stupidità] si vende moltissimo, ha ridicolizzato il buon senso, spande il terrore intorno a sé.

Ormai non desidero che ciò che mi offrono ripetutamente.

Niente di più triste di un artista che dice «Noi pittori» oppure «Noi scrittori»; e sente la sua mediocrità protetta e confortata da tutte le altre mediocrità, che fanno numero, società, sindacato.

Un tale che si apparta e che si difende a priori, quando cioè nessuno pensa di offenderlo, suggerisce ai suoi nemici l’offesa, l’attentato, perché ammette di temerli.

Ennio Flaiano
Ennio Flaiano.

C’è gente che eredita la fede, come eredita i terreni, il casato, i titoli nobiliari, il denaro, una biblioteca e il castello.

Ritrattino. Uno di quei tali che, per trovare la sua serenità, ha bisogno di farla perdere agli altri.

L’immaginazione al potere. Ma quale immaginazione accetterà di restarvi?

Ci sono molti modi di arrivare, il migliore è di non partire.

Basta alzarsi una mattina alle sette e uscire per capire che abbiamo sbagliato tutto.