Ho scelto alcune frasi di Susan Sontag, scrittrice statunitense, nata nel ’33 a New York. Le sue parole non sono mai scontate. Parole che spaziano dall’arte alla malattia, dalla fotografia a tanto altro.
Frasi di Susan Sontag
L’interpretazione è la vendetta dell’intelligenza sull’arte.
La depressione è la melanconia senza il suo fascino.
Tutte le bugie che si dicono ai malati di cancro, e che essi stessi dicono, indicano quanto sia diventato difficile per le società industriali avanzate adattarsi alla morte.
Arte = un modo per entrare in contatto con la propria follia.
La vita ideale: fare solo cose indispensabili.
Il crimine più grande: giudicare.
La malattia è il lato notturno della vita.

Foto di Lynn Gilbert, CC BY-SA 4.0.
Sulla fotografia
Acute di Susan Sontag sono anche le sue frasi sulla fotografia. Eccone alcune.
Il pittore costruisce, il fotografo rivela.
La fotografia è un’arte elegiaca, un’arte crepuscolare. Quasi tutti i suoi soggetti, per il solo fatto di essere fotografati, sono tinti di pathos.
Una fotografia è insieme una pseudopresenza e l’indicazione di un’assenza.
La nostra è un’epoca nostalgica e i fotografi sono promotori attivi della nostalgia.