Frasi di Susan Sontag

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Ho scelto alcune frasi di Susan Sontag, scrittrice statunitense, nata nel ’33 a New York. Le sue parole non sono mai scontate. Parole che spaziano dall’arte alla malattia, dalla fotografia a tanto altro.

Frasi di Susan Sontag

L’interpretazione è la vendetta dell’intelligenza sull’arte.

La depressione è la melanconia senza il suo fascino.

Tutte le bugie che si dicono ai malati di cancro, e che essi stessi dicono, indicano quanto sia diventato difficile per le società industriali avanzate adattarsi alla morte.

Arte = un modo per entrare in contatto con la propria follia.

La vita ideale: fare solo cose indispensabili.

Il crimine più grande: giudicare.

La malattia è il lato notturno della vita.

Susan Sontag
Susan Sontag nel 1979.
Foto di Lynn Gilbert, CC BY-SA 4.0.

Sulla fotografia

Acute di Susan Sontag sono anche le sue frasi sulla fotografia. Eccone alcune.

Il pittore costruisce, il fotografo rivela.

La fotografia è un’arte elegiaca, un’arte crepuscolare. Quasi tutti i suoi soggetti, per il solo fatto di essere fotografati, sono tinti di pathos.

Una fotografia è insieme una pseudopresenza e l’indicazione di un’assenza.

La nostra è un’epoca nostalgica e i fotografi sono promotori attivi della nostalgia.