A Whiter Shade of Pale dei Procol Harum

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A Whiter Shade of Pale dei Procol Harum è tra le canzoni più belle del rock. Ed è tra quelle che hanno spianato la strada al prog rock.

Il suo video, dai tratti amatoriali, in cui la band si muove tra ambienti inglesi, è tra i più celebri di quegli anni. Quel video contribuì non poco al successo del singolo, uscito nel maggio del ’67.

Con A Whiter Shade of Pale, i Procol Harum diedero vita a uno dei pezzi più iconici della Summer of Love inglese. Così il brano non può che suscitare nostalgia e rievocare quegli slanci giovanili.

In quegli anni, il rock faceva passi da gigante. C’era grande creatività. Si sperimentava strade nuove. Il mondo era giovane. E quel primo grande successo della band britannica si inseriva a pennello in quella stagione indimenticabile.

I Beatles, con il Sgt. Pepper, portarono a livello di massa alcune delle conquiste musicali dell’epoca, dall’idea del concept all’uso creativo dello studio di registrazione. I Beach Boys innalzavano il pop ad arte maggiore, grazie al perfezionismo, alle sperimentazioni, alle follie di Brian Wilson, leader della band. Poi la psichedelia colorava di visioni e di inquietudini il rock. Fu proprio tra quegli entusiasmi e quella creatività che venne fuori A Whiter Shade of Pale.

La musica classica e l’organo Hammond

I Procol Harum fecero interagire il pop rock e la musica classica, con risultati sorprendenti. La musica di Bach, a cui la canzone era ispirata, e il pop rock si davano la mano.

Il testo poetico è incomprensibile. È suono che si fonde con il testo musicale. I suoi accenni di feste marine, di notti, di amanti sono ricchi di fascino. Evocazioni, miti, mistero…

Ma è soprattutto l’organo Hammond, suonato da Matthew Fisher, a fare del pezzo un gioiello. Un gioiello malinconico, nostalgico. L’intro dell’organo Hammond è carica di tante cose, ed evoca dai primi attimi tutta un’epoca.

La musica è dello stesso Matthew Fisher e di Gary Brooker, cantante e fondatore della band. Le parole sono di Keith Reid.

I Procol Harum al tempo di A Whiter Shade of Pale
I Procol Harum al tempo di A Whiter Shade of Pale.

Il successo di A Whiter Shade of Pale

Nel pieno della Summer of Love, il brano dominò le classifiche. Svettò per settimane nel Regno Unito, in Francia, in Olanda, altrove.

Negli anni ne sono state pubblicate cover in molte lingue. Celebre è la versione di Annie Lennox. In Italia Mogol, prima che l’accoppiata Battisti-Mogol si affermasse, scrisse il testo italiano per la cover dei Dik Dik.

Il brano ebbe nel ’98 il Grammy Hall of Fame Award, un Grammy che dal ’73 premia singoli e album pubblicati da almeno venticinque anni che hanno un valore storico o qualitativo. Poi, nel 2004, la rivista «Rolling Stone» lo ha inserito (al cinquantasettesimo posto) tra le cinquecento canzoni più belle di ogni tempo.