Take on Me degli a-ha

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Take on Me dei norvegesi a-ha è senza dubbio una delle canzoni simbolo degli anni Ottanta. Infatti è sufficiente che partano i primi secondi di quel riff di sintetizzatore e siamo d’un colpo catapultati in quel decennio di sogni.

Gli a-ha esordirono con questo brano, senza immaginare che quel 45 giri sarebbe restato il loro episodio più popolare, quello che li avrebbe resi subito riconoscibili.

Ma la popolarità enorme di Take on Me, se da un lato ha spianato la strada al gruppo, dall’altro lo ha reso prigioniero di quella canzone. In effetti, al di fuori del pubblico più affezionato, gli a-ha sono quelli di Take on Me, nonostante negli anni abbiano fatto tante cose e abbiano percorso altre strade. Si sa, non c’è rosa senza spine.

Il successo di Take on Me fu davvero al di fuori di ogni previsione. Il brano raggiunse le prime posizioni in mezza Europa e negli Stati Uniti. Le radio lo trasmettevano. Mtv anche. I cuori delle ragazze battevano. Già, perché gli a-ha erano belli, e il loro cantante, Morten Harket, faceva concorrenza a Simon Le Bon dei Duran Duran in quanto a glamour. Gli anni Ottanta erano anche questo.

Quel successo stratosferico fece di Take on Me un classico, e, per chi ha vissuto quegli anni, un baule di ricordi. L’anno in cui uscì era il 1985.

Logo di Mtv, canale che contribuì molto al successo di Take on Me degli a-ha
Mtv fu importantissima per l’affermazione della canzone.

Le ragioni del successo

Cosa fece di Take on Me un successo planetario?

Prima di tutto il pop romantico e il sintetizzatore. In effetti il synth pop, nel mare di generi e sottogeneri degli anni Ottanta, aveva un posto speciale. Era la musica che definiva quell’epoca sognante. Gli anni Settanta erano alle spalle. Ora chitarra, basso e batteria non bastavano più. Il pop elettronico ed etereo era l’indirizzo prevalente degli anni Ottanta.

Ma ovviamente il pop e il sintetizzatore non bastano a spiegare il successo del brano. Bisogna infatti precisare che Take on Me è una canzone più raffinata di quanto sembri. Poi colpì la voce di Morten Harket, la sua estensione, e il suo falsetto robusto. A questo si aggiunga che questo brano era il frutto della tenacia e del perfezionismo. Infatti, quando scalò le classifiche come primo estratto dell’album d’esordio, in quel 1985, aveva alle spalle più di un rifacimento. Naturalmente al successo del brano contribuì anche l’iconico video, rivoluzionario e super premiato, che mescolava la realtà e l’animazione.

Il significato di Take on Me

Il testo lascia aperte volutamente diverse possibilità interpretative. E questo ha fatto sì che i ragazzi lo caricassero delle proprie emozioni e delle proprie storie.

Il senso che salta subito agli occhi è l’invito a vivere nel momento, senza lasciarsi frenare da paure e sfiducia. Lui che, nel testo della canzone, nonostante la sua timidezza, si dichiara alla ragazza riluttante, precisando che tra un paio di giorni andrà via, sembra infatti invitarci a cogliere l’occasione irripetibile. Quelle parole sembrano invitarci a buttarci, a essere giovani, a mettere da parte la prudenza.

Ma il significato della canzone va oltre tutto questo. Take on Me ha assorbito come una spugna i fremiti di una generazione. Era parte della colonna sonora di quell’epoca spensierata. Ed è parte della cultura pop. Così quella canzone eterea si è caricata di significati ulteriori, di storie, di emozioni, di ciò che richiama alla memoria di chi l’ascolta.