Tratto da una fiaba dei fratelli Grimm, prodotto da Walt Disney, il film d’animazione Biancaneve e i sette nani ha per protagonista Biancaneve, una ragazza di famiglia nobile. Biancaneve è buona e ingenua, e da piccola è rimasta orfana di madre. Suo padre si è risposato con una donna bella e perfida. Alla morte di lui, questa donna è diventata regina e ha ereditato il castello.
La prima parte della trama di Biancaneve e i sette nani
Un giorno lo specchio magico dice per la prima volta alla regina che non è lei ma la figliastra la più bella del reame. Per questo la donna ordina a un cacciatore di portare la principessa nel bosco e di ucciderla. Ma, arrivati nel bosco, lui la informa delle intenzioni della matrigna e la spinge a fuggire. Poi fa credere alla regina di averla uccisa.
Biancaneve fugge nella foresta, che, uniformandosi alla sua paura, prende forme spaventose, trasformandosi in occhi minacciosi e coccodrilli.
Biancaneve e i sette nani e l’esaltazione dell’innocenza
La ragazza fa presto amicizia con le bestiole del bosco, perché tra creature innocenti ci si capisce. L’umanizzazione degli animali è una delle chiavi del successo del film. Così questi uccellini, conigli, cervi, scoiattoli la portano in un rifugio. Questo rifugio è la casa dei sette nani. Dotto, Brontolo, Gongolo, Mammolo, Pisolo, Eolo, Cucciolo. Nomi entrati nei cuori di grandi e piccoli. I sette nani ospitano la principessa, che da parte sua cucina e riordina.

La perfidia della regina
Ma la regina viene a sapere dallo specchio che Biancaneve è viva. Allora la donna, pratica di arti magiche, si trasforma in una vecchia orribile. Poi avvelena una mela in modo che chi la mangi cada in un sonno eterno, che può essere interrotto solo da un primo bacio d’amore.
Mentre i nani sono in miniera, si presenta a casa loro. Spacciandosi per una poveretta, fa assaggiare a Biancaneve la mela avvelenata.
Avvertiti dagli animali, i sette nani tornano di corsa. Inseguono la regina, che cade in un burrone.
Subito dopo i nani trovano la loro amica nel sonno eterno, e la credono morta. La mettono in una bara di vetro. La vegliano insieme agli animaletti del bosco, che si erano affezionati a quella ragazza di buon cuore.
La purezza vince sul male
Un principe innamorato da tempo di Biancaneve riesce a trovarla. Le dice addio con un bacio. E così la risveglia, tra la gioia incontenibile dei sette nani e delle bestiole.
La principessa saluta i suoi amici e si dirige con il principe verso la felicità.
Film eterno se altri mai, Biancaneve e i sette nani fu il primo lungometraggio prodotto da Walt Disney. Il supervisore alla regia fu David Hand. Il film fu proiettato in anteprima poco prima del Natale del 1937 e uscì in tutte le sale nel 1938. Gli incassi furono enormi. Tra i tanti applausi vi furono quelli di Charlie Chaplin.
Negli anni le animazioni di Walt Disney si sono perfezionate. Ma la magia di quel primo lungometraggio, la sua poesia, la sua semplicità eterna, quella colonna sonora, la sua essenzialità, il ritmo perfetto, le caratterizzazioni dei personaggi, quei disegni fatti a mano restano ineguagliati e continuano a incantarci. E non importa quanti anni abbiamo.