Frasi di Martin Luther King

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Propongo una scelta di frasi di Martin Luther King, simbolo delle battaglie dei neri d’America per i diritti civili.

King nacque ad Atlanta, in Georgia, nel 1929. Fu pastore battista dal ’53.

A quell’epoca negli Stati Uniti imperava la segregazione razziale. I neri erano svantaggiati nei posti di lavoro, sugli autobus, nelle scuole. Erano vittime della violenza della polizia e di un razzismo diffuso.

Martin Luther King diventò il leader del movimento di protesta antirazzista. Seguendo la lezione di Gandhi, scelse la lotta nonviolenta. Boicottaggi, sit-in, marce. Queste erano le sue armi. Fu arrestato più volte.

Il 28 agosto del ’63, a Washington, oltre duecentomila persone marciarono per i diritti civili. King fu l’ultimo dei leader a parlare. Il suo discorso sarebbe restato tra i più celebri del Novecento. Molti, quel giorno, avevano un sogno. Tra i cantanti che si esibirono, ci fu Bob Dylan.

Il movimento raggiunse molti risultati. Per esempio la legge del ’64 sui diritti civili, che vietava diverse discriminazioni. Ma la strada per una convivenza fraterna era ancora lunga.

Il 4 aprile del ’68, King fu assassinato a Memphis, raggiunto da un colpo di fucile mentre era sul balcone di un hotel.

Frasi di Martin Luther King

Io ho un sogno, che un giorno sulle rosse colline della Georgia i figli di coloro che furono schiavi e i figli di coloro che possedettero schiavi potranno sedere insieme al tavolo della fratellanza.

L’ingiustizia che si verifica in un luogo minaccia la giustizia ovunque. Siamo presi in una rete di reciprocità alla quale non si può sfuggire, avvolti da un’unica trama del destino.

Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo ancora imparato la semplice arte di vivere insieme come fratelli.

Nonviolenza significa evitare non solo la violenza fisica esterna, ma anche la violenza interna dello spirito. Non solo rifiutati di sparare a un uomo, ma anche di odiarlo.

Martin Luther King
Martin Luther King alla Marcia su Washington, dove pronunciò il famoso discorso «I have a dream», da cui ho tratto la prima di queste frasi.

La tenebra non può scacciare la tenebra: solo la luce può farlo. L’odio non può scacciare l’odio: solo l’amore può farlo. L’odio moltiplica l’odio, la violenza moltiplica la violenza, la durezza moltiplica la durezza, in una spirale discendente di distruzione.

C’è del bene nel peggiore di noi e del male nel migliore di noi. Quando scopriamo questo, abbiamo meno probabilità di odiare i nostri nemici.

Con la violenza puoi uccidere colui che odia, ma non uccidi l’odio. La violenza aumenta l’odio e nient’altro.

Ai nostri più accaniti oppositori noi diciamo: noi faremo fronte alla vostra capacità di infliggere sofferenze con la nostra capacità di sopportare le sofferenze; andremo incontro alla vostra forza fisica con la nostra forza d’animo.

La salvezza dell’umanità è nelle mani dei disadattati creativi.

È sempre il momento giusto per fare quello che è giusto.