Il successo nasce dal sentirsi già arrivati

Prendiamo uno di successo, uno che ce l’ha fatta, uno affermato, famoso, ricco. Che so, un politico importante, una rockstar, un attore, una modella.

A noi sembra una persona felice. Ma la felicità non è sembrare felici. La felicità non ha nulla a che vedere con il sembrare.

Perché questa persona di successo ci sembra felice? Perché ha quello che a noi manca: soldi, fama, potere. Individuiamo le lacune del nostro stare bene nelle lacune materiali.

Ma vediamo meglio.

Successo
Il successo.

Il vero successo nasce dall’accettazione di ciò che si ha

Una volta ascoltavo un’intervista a un calciatore di fama mondiale, che, rispondendo a una domanda su ciò che desiderava di più, diceva che il suo sogno era quello di farsi una passeggiata per la sua città senza essere riconosciuto. Avete capito bene. Questo era il suo sogno.

A noi sembra incredibile, perché camminare per le vie di una città senza essere osservati, additati, dover rilasciare autografi, essere giudicati, è una cosa normale. Non facciamo caso a tutto quello a cui siamo abituati, ma questo è un desiderio per chi ha una vita diversa dalla nostra. Questa cosa banalissima, una passeggiata in tutta tranquillità, può essere il motivo per cui alcuni ci invidiano.

Avere successo, essere diventati un divo, un potente, vuol dire anche essersi rinchiusi in una prigione. Non si ha più il contatto con il quotidiano, con ciò che si dava per scontato. Quando si è in alto nella scala sociale, si diventa simboli, quasi non si è più considerati uomini in carne e ossa. L’idolo è uno da portare come esempio. Ogni suo gesto viene amplificato. Poi l’icona genera invidia.

Insomma, raggiungere un obiettivo non significa conquistare qualcosa, ma conquistare qualcosa e a un tempo perdere qualcos’altro. E questo vale anche per tutti i nostri piccoli traguardi.

Qualunque sia la condizione di vita, la felicità nasce dall’accettarla, non dal cambiarla.

Oggi ci si imbatte in manuali di qualsiasi tipo che promettono successo, che vogliono insegnarci come arrivare. Invece siamo già arrivati, il problema è che non lo sappiamo.