I desideri. Riconoscere quelli veri e realizzarli

Quando ci proponiamo di realizzare i nostri desideri, ci troviamo davanti degli ostacoli. Il mondo ci richiede competenze e fatiche. La realtà ci è ostile. Ci sentiamo piccoli, di fronte a un muro invalicabile. E i desideri diventano irrealizzabili.

Però tutto cambia se la realtà esterna è in te. Se la realtà esterna è in te, la tieni in pugno.

Più ti allontani dal mondo, più sei nel Tutto, più il mondo si fa piccolo e perde autonomia. E i desideri persistenti passano nelle tue mani. In definitiva, quanto più ci allontaniamo dai desideri più superficiali, tanto più quelli più profondi si realizzano.

La felicità, poi i desideri

Più i desideri sono quelli di un uomo felice più è breve il tempo che occorre perché diventino realtà concreta. Il successo viene dalla felicità e dall’amore. Chiunque pensi di conquistare qualcosa con la slealtà e la contrapposizione non arriverà lontano, i suoi risultati saranno provvisori e non appaganti.

È un errore pensare che per ottenere basti chiedere in modo superficiale all’Essere, o, se preferisci, a Dio, alla Vita. Questo non è nulla di più di una superstizione. Bisogna chiedere. Ma chiedere al Tutto vuol dire stare in intimità con il Tutto, allontanarsi da ciò che ci circonda.

Realizzazione dei desideri

La felicità, poi i desideri. È la felicità a unirci all’Infinito. Se non siamo felici, se non amiamo, siamo imbrigliati nel mondo. L’amore è la via di fuga.

Se io ti chiedo qualcosa, e sono a due chilometri da te, non ottengo niente, perché non ho chiesto davvero, non mi sono messo in contatto con te. Devo avvicinarmi perché la mia richiesta sia ascoltata. E avvicinarsi all’Essere vuol dire rientrare in se stessi. Questo implica delle rinunce. È la rinuncia il fondamento della ricchezza.